Amazon Pharmacy

Fonte: CNBC

Amazon.com (AMZN: Nasdaq) ha annunciato nella mattina del 17 Novembre 2020 che di fatto, è entrato nel business delle farmacie negli Stati Uniti. L’azienda vanta di essere uno dei più importanti player nel mondo dell’E-Commerce insieme ad Alibaba, ma anche nello streaming (Amazon Prime Video), supermarkets (Whole Foods Market) e infine con AWS (Web Service Company) nei servizi di cloud computing. 

L’ingresso del colosso americano nel mercato farmaceutico ha spiazzato i maggiori competitors nel mercato del calibro di CVS, Walgreens e Walmart. L’inizio della corsa per entrare nel settore farmaceutico è iniziato durante il 2017 – 2018 con l’acquisto della start up americana PillPack per $100 milioni, incubando le operazioni all’interno del sistema Amazon e con l’ingresso del ex-CEO di PillPack che ha preso le redini della guida di Amazon Pharmacy, sotto ovviamente il controllo del CEO di Amazon, Jeff Bezos. 

L’industria farmaceutica in America è molto complessa e presenta delle barriere di entrate abbastanza notevoli, cosa che spiega l’acquisto di un’azienda esterna invece che produrre in-house tutto il processo di ricerca e sviluppo, distribuzione, marketing e vendita di un prodotto che esce fuori dalle business units di Amazon. Inoltre, l’azienda userà le infrastrutture e i software sviluppati da PillPack che verranno integrati con il mondo Amazon.com. 

Amazon userà la sua piattaforma di E-Commerce per vendere i prodotti farmaceutici e ricevere le ricette, sfruttando così la penetrazione del sito Amazon.com in America. Secondo CNBC (2020), il valore del mercato farmaceutico in America si aggira intorno ai $300 billion, e l’ingresso di Amazon cambierà sicuramente l’industria, creando più competitività tra i main players, introducendo anche un livello di novità, grazie al modello integrato di Amazon. 

Il mercato farmaceutico negli Stati Uniti ha reagito in modo negativo dopo la notizia dell’ingresso del colosso americano, le azioni di CVS hanno perso il 7.5%, Walgreens Boots Alliance ha perso l’8%, Rite Aid 16% e infine GoodRx ha perso il 18%. Dall’altra parte, Amazon ha fatto un salto intorno all’1%. 

Il lancio della piattaforma è stato “well timed”, come dicono gli americani. Molte persone, specialmente negli Stati Uniti, stanno facendo uno switch generazionale e si stanno avvicinando a modelli di business più vicino ai servizi per ricevere le medicine a casa, senza dover uscire dalla propria abitazione. Questo trend è stato poi accelerato anche dalla pandemia scatenata dal nuovo coronavirus, incrementando così la domanda per questo tipo di servizio. 

Il modello è molto semplice perché sfrutta la piattaforma di Amazon.com. Le persone per registrarsi devono aver compiuto 18 anni e il servizio sarà disponibile in 45 stati. La novità vera è che il servizio offre la possibilità di ricevere la ricetta direttamente dallo studio medico, tagliando così intermediari e massimizzando anche il tempo. Per i clienti Amazon Prime, l’azienda offrirà la consegna gratis entro due giorni dall’ordine. Per chi invece non possiede Amazon Prime, la consegna sarà gratuita ma con 5 giorni lavorativi. 

Il portale (Amazon Pharmacy) offrirà anche sconti dal 40 all’80% su determinati medicinali. L’ingresso di un player come Amazon in un’industria è sempre un fatto che crea disruption. Riuscirà il colosso americano a cambiare anche il mercato farmaceutico negli Stati Uniti prima, e nel resto del mondo dopo? 

Per l’articolo ufficiale, vai su CNBC

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