La Corsa al Pianeta Rosso

Immagine Nasa Rover Perseverance

Il 2021 sarà un anno ricchissimo per l’esplorazione spaziale, in particolare sono numerose le missioni che riguardano il Pianeta Rosso. Cina Usa e perfino gli Emirati Arabi Uniti entreranno nell’orbita Marziana.

U.S.A Perseverance

La NASA ha previsto l’atterraggio del rover Perseverance nel Jezero Crater di Marte il 18 Febbraio 2021 all’interno della missione Mars 2020. Il Rover permetterà di cercare segni di antichi microrganismi che potrebbero aver abitato la superficie Marziana, in modo da rispondere ai quesiti della Nasa su una possibile passata abitabilità. Il rover preleverà dei campioni di suolo del Pianeta Rosso e li sigillerà in contenitori stagni pronti per essere raccolti da future missioni. La missione permetterà di studiare tecnologie adatte alla futura colonizzazione. Tra di esse vi sono: testare metodi di produzione di ossigeno nell’atmosfera marziana, individuare altre risorse disponibili, migliorare le tecniche di atterraggio e studiare meteo, polvere e altre caratteristiche dell’ambiente che potrebbero inficiare la vita degli astronauti.

CINA Tianwen-1

Dopo il fallimento nel 2011 di Yinghuo-1, la Cina ha riacquistato slancio con le missioni si successo sulla Luna. La sonda Tianwen-1 appartiene alla prima di una serie di missioni che porteranno sul nostro pianeta le rocce marziane e cercherà presenza di acqua nel sottosuolo.Il lancio è avvenuto il 23 Luglio 2020 e l’arrivo è previsto a Febbraio 2021. Gli obbiettivi sono simili a quelli della Nasa con la missione Mars 2020, questo fa ben capire come la corsa al Pianeta Rosso sia iniziata con U.S.A e Cina che stanno dando vita ad una nuova sfida spaziale.

EMIRATI ARABI UNITI Hope

La sonda è decollata alle 2 (fuso orario UAE) del 20 Luglio 2020 dal centro di lancio di Tanegashima , nel Giappone meridionale. A differenza delle altre due missioni non raggiungerà la superficie con un atterraggio ma rimarrà nell’orbita Marziana. La “Hope Probe” sarà la prima sonda a fare una scansione completa dell’atmosfera di Marte, fornendo informazioni che si riveleranno utili anche per una futura abitabilità del Pianeta Rosso. In particolare, si concentrerà sullo studio della variabilità nelle concentrazioni di idrogeno e ossigeno attraverso i vari strati dell’atmosfera marziana e sul capire il perché li sta “perdendo”. Il suo corredo di strumenti scientifici le consentirà anche di osservare i cicli stagionali dell’acqua. Ci si aspetta anche di comprendere meglio le ragioni dei drastici cambiamenti climatici di Marte.

Avere addirittura tre missioni in un solo anno che interessano Marte è di per se qualcosa di incredibile; l’interesse per questo tipo di missioni sta sicuramente crescendo e l’entrata in scena di nuovi protagonisti e nazioni incrementerà sicuramente lo sviluppo e le motivazioni: forse il momento della colonizzazione di Marte si sta avvicinando.

Pubblicato da Lorenzo Vignini

Studente di Space Engineering presso Politecnico di Milano

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