Stadio di un razzo

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La struttura di un lanciatore (comunemente noto con il nome di razzo) é generalmente suddivisa in due o più stadi. Ogni stadio ha il suo propellente e contribuisce alla spinta necessaria a raggiungere la velocità e l’altitudine dell’orbita desiderata.

Appena il propellente di uno stadio è finito la sua struttura si separa alleggerendo il resto del razzo. In questo modo si riesce a guadagnare quota risparmiando sul peso del lanciatore e sul propellente necessario. Gli stadi possono avere un diverso tipo di propulsione a seconda della fase della missione.

I primi stadi (quelli che vengono accesi all’inizio della missione) di solito sono a propellente solido mentre gli ultimi sono a propellente liquido. Le architetture disponibili sono “tandem” e “in parallelo”.

Nella prima è attivo un solo stadio per volta mentre nella seconda un motore principale è affiancato da due più piccoli, chiamati booster, come nello Space Shuttle. A seconda del peso del carico, il numero di stadi può variare, ma è generalmente di due o tre.

Gli ultimi avanzamenti della tecnologia per i lanciatori stanno portando allo sviluppo di sistemi almeno parzialmente riutilizzabili: i primi stadi possono tornare in sicurezza a terra tramite paracadute (come i booster dello Space Shuttle) o usare un sistema di retrorazzi per guidare la discesa e attutire l’impatto col terreno (come il Falcon 9 della SpaceX).

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