Green Pass dell’Unione Europea: cosa, come e perché

In tutta l’Unione Europea stanno entrando in funzione i “green pass”, i certificati che permetteranno agli europei di iniziare nuovamente a spostarsi all’interno dei propri paesi e in tutta Europa.

Il codice QR del green pass così come vi apparirà sul vostro smartphone

Cosa è
Con l’avanzare delle campagne di vaccinazione in tutta Europa e l’avvicinarsi del periodo più intenso per il turismo, sono stati preparati gli strumenti che consentano di fare viaggi per turismo nelle regioni d’Italia e in Europa. Il passato 17 giugno, il governo italiano ha quindi approvato un decreto che regolamenta il rilascio dei certificati Covid-19 verdi in Italia, che in seguito varranno anche come “green pass” europei. Essi sono un documento in formato digitale (ma ottenibile anche in formato cartaceo) disponibile su tutti i propri smartphone e PC che, per ora, permetterà di partecipare a feste, cerimonie e grandi eventi sportivi, e di spostarsi liberamente nelle regioni in zona arancione e rossa.

Come ottenerlo
I certificati verdi saranno distribuiti da ogni Stato UE nel modo che preferisce ma il punto centrale è che saranno interoperabili. Per il certificato verde in Italia si fa affidamento alla Piattaforma nazionale DGC che, entro fino giugno, integrerà tutte le informazioni del cittadino come l’avvenuta o meno vaccinazione, i certificati di guarigione da un contagio di Covid-19 e i tamponi effettuati. Queste informazioni saranno visualizzabili in diversi modi, cartaceo o digitale, e alcuni li conoscerete già: app IO della Pubblica Amministrazione, app Immuni (ce l’avete/la usate ancora?), il fascicolo sanitario online e il sito web della Piattaforma nazionale DGC stessa; in forma cartacea sarà invece disponibile su richiesta in farmacia o dal proprio medico di base. Una volta ottenuto, il certificato vi apparirà in forma di codice QR, come quello che vedete in foto.

Come funziona
A partire dal primo luglio i certificati entreranno in funzione e con essi sarà possibile viaggiare liberamente, senza quarantene o tamponi in loco, verso i paesi dell’Unione Europea. In Italia il certificato sarà già valido dopo aver effettuato la prima dose di vaccino (seppur la regola cambi da paese a paese) con efficacia a partire dal 15° giorno dalla somministrazione. Una volta effettuata anche la seconda dose (o l’unica dose in caso in di vaccini monodose) la validità del certificato sarà di 270 giorni. Tutti i paesi membri dell’Unione dovranno accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri stati membri per i vaccini autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e potranno decidere se accettare anche i certificati per altri vaccini autorizzati dal singolo paese (come per esempio il vaccino russo Sputnik, approvato in Ungheria).

Fonte
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Pubblicato da Lorenzo Stefani

Giovane, italiano ed europeo. Appassionato di tecnologia, politica internazionale e natura.

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