Variante Delta (ex indiana)

Anche conosciuta come variante B.1.617.2 di SARS-Cov-2. Il primo caso di variante Delta è stato rilevato in India alla fine del 2020. Si tratta di una variante che porta mutazioni nel gene che codifica la proteina dello spike SARS-COV-2. In particolare, si tratta di sostituzioni amminoacidiche che aumentano la trasmissibilità del virus. Il dato preoccupante arriva dall’Inghilterra: nonostante il 60,3% della popolazione adulta abbia già ricevuto due dosi di vaccino e l’82,5% almeno la prima dose, la diffusione della Delta continua ad aumentare. La protezione maggiore ovviamente è quella conferita da un ciclo di vaccinazione completo. Uno studio pubblicato su Lancet dimostra che il vaccino Pfizer ha un’efficacia del 79% contro la variante Delta mentre il vaccino AstraZeneca sarebbe efficace al 60%. L’efficacia nel ridurre il rischio di ospedalizzazione rimane molto elevata per entrambi i vaccini (96% per Pfizer e 92% per AstraZeneca) dopo aver completato il ciclo vaccinale.

Pubblicato da Giulio Magherini

- Founder del sito web InforẎoou - Studente magistrale di Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

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