Schianto lunare con mistero

Il 4 Marzo il detrito spaziale WE0913A si schianterà sul suolo lunare alla velocità di 2.58 km/s, questo avvenimento consiste nel primo schianto di un detrito di dimensioni ragguardevoli sul nostro satellite e provocherà un nuovo cratere di dimensioni importanti.

L’astronomo Bill Gray lo scorso Gennaio aveva associato al detrito spaziale l’identità di uno stadio del Falcon 9 di SpaceX, usato per il lancio del satellite americano Dscovr, per il fatto che l’orizzonte temporale suggeriva questo scenario.

Le polemiche per l’avvenimento si erano sprecate, evidenziando le difficoltà di controllo di detriti spaziali, ponendo importanti questioni sulle misure di controllo e le responsabilità dell’azienda di Elon Musk. Con l’aumento dell’attività spaziale, i rischi di avere scenari di questo tipo saliranno esponenzialmente, per questo motivo la pianificazione e lo sviluppo di software appositi come “Project Pluto”, in grado di tracciare i movimenti di oggetti nello spazio con affidabilità, è necessaria.

Source: The Sun US

La grande attenzione mediatica che ha fatto seguito all’evento ha fatto si che altri scienziati si interessassero all’argomento, in particolare l’ingegnere Jon Giorgini (JPL NASA) ha analizzato i dati orbitali e ha confutato l’ipotesi di Bill Gray identificando il detrito come il booster del razzo cinese Long March 3C, usato per la missione Chang’e 5-T1 del 2014, Bill Gray stesso ha ammesso il proprio errore.

Wan Wenbing, vicedirettore del Dipartimento dell’informazione del Ministero degli esteri cinese dal 2020, ha subito smentito il coinvolgimento cinese dichiarando che il booster accusato è rientrato nell’atmosfera bruciando e ha chiosato “Siamo impegnati nella salvaguardia della sostenibilità a lungo termine per quanto riguarda le attività spaziali e siamo disponibili a cooperare con tutte le parti in gioco” respingendo ogni accusa .

Indipendentemente dalla nazionalità di questo detrito, l’avvenimento evidenzia importanti criticità. In primis denota la difficoltà di individuazione e tracciamento dei detriti spaziali e la loro pericolosità in quanto il sistema Terra-Luna mostra importanti complessità di meccanica orbitale.

Se da una parte una ricerca maggiore è sicuramente necessaria, ma anche una maggior regolamentazione e collaborazione fra le agenzie e le aziende in gioco è fondamentale per riuscire a continuare l’attività spaziale riducendo al minimo i rischi e gli incidenti di questo tipo.

Fonti:

ESA: https://www.esa.int/Safety_Security/Space_Debris/Incoming!_Debris_enroute_to_the_Moon

https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/xwfw_665399/s2510_665401/2511_665403/202202/t20220221_10644075.html

Pubblicato da Lorenzo Vignini

Studente di Space Engineering presso Politecnico di Milano

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