Vaccino contro il tumore al fegato: risultati positivi dai primi test

fonte: hepavac.eu

Dopo uno studio durato ben sette anni, sono usciti i primi risultati della sperimentazione clinica di fase I di HepaVac, il primo vaccino terapeutico che si propone di combattere il cancro al fegato.

Questa tipologia di tumore è la terza causa di morte per motivi oncologici a livello globale; in quest’ottica, questo studio potrebbe aprire nuovi orizzonti terapeutici per la lotta a questa malattia.

Questa innovazione in campo medico acquista maggior importanza, se si considera anche il fatto che attualmente le terapie per combattere il cancro al fegato sono molto limitate.

Inoltre, ad oggi Hepavac può vantare di essere l’unico vaccino di questo tipo attualmente in fase di sperimentazione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista americana Clinical Cancer Research,,è stato condotto su 82 pazienti con carcinoma epatocellulare in stadi che andavano da molto precoce a intermedio.

Al presente studio hanno partecipato anche 5 Paesi europei, fra cui l’Italia, dove in particolare i pazienti sono stati arruolati dall’Istituto dei tumori di Napoli e dal Sacro Cuore di Verona.

Degli 82 pazienti presi in esame, 22 sono stati vaccinati con Hepavac. In particolare, il vaccino è stato somministrato solo ai pazienti che non presentavano recidiva della malattia dopo i trattamenti standard di cura attuali.

Dopo sette anni dall’inizio di questo studio (ad ottobre 2018, dopo 3 anni di studi, il primo paziente, proveniente dall’Istituto Pascale di Napoli, veniva vaccinato con Hepavac), i risultati che sono emersi dal punto di vista clinico evidenziano un’importante risposta immunologica da parte dei pazienti vaccinati.

In particolare, la risposta immunologica dei pazienti è stata misurata tramite induzione di cellule T specifiche per gli antigeni vaccinali, e tale risposta è risultata significativa.

In seconda analisi, per valutare la buona riuscita dello studio, sono stati valutati anche parametri immunologici aggiuntivi e presi in esame diversi criteri di sopravvivenza. 

Infatti, lo studio in questione ci da importanti informazioni anche sulla sicurezza di Hepavac: gli effetti collaterali che sono stati osservati sui pazienti vaccinati sono di lieve entità, e a rapida risoluzione.

In conclusione, i risultati attuali sono da considerarsi una prova iniziale per la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino. I risultati ottenuti sono incoraggianti, tuttavia sono necessarie ulteriori valutazioni cliniche e un ampliamento della casistica al fine di poter rendere lo studio ancora più robusto e significativo.

Fonte: AACR Journals

Link: https://aacrjournals.org/clincancerres/article-abstract/doi/10.1158/1078-0432.CCR-21-4424/694428/Phase-I-II-multicenter-trial-of-a-novel?redirectedFrom=fulltext

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