In Slovenia i liberali e progressisti trionfano alle elezioni nazionali

Il 24 Aprile, mentre in Francia elettrici ed elettori decidevano le sorti del loro paese, anche in un altro Stato si faceva lo stesso e con risultati sorprendenti: in Slovenia il nuovo partito liberale “Movimento Libertà” stravinceva con il 34.5% dei voti.

Robert Golob, leader del neonato partito liberale ‘Movimento per la Libertà’ reagisce dopo aver tenuto un discorso durante la convention pre-elettorale a Lubiana il 19 marzo 2022. (Foto di Jure Makovec / AFP) (Foto di JURE MAKOVEC/AFP via Getty Images)

È passato in sordina, ma in Slovenia ha fatto clamore e ha dato il segnale di un cambio di marcia nella politica slovena. Dopo essere stato governato dal tre volte primo ministro populista e conservatore Janez Janša, il verde stato balcanico è andato al voto – l’affluenza ha raggiunto il 70% degli 1,7 milioni di elettori, molto più alto del 52% delle precedenti elezioni del 2018 – esprimendosi chiaramente per una nuova leadership. Sì perché Robert Golob, presidente del partito Movimento Libertà (in sloveno Gibanje Svoboda, GS) e già in politica dal 1999, si è presentato alle elezioni parlamentari con un programma di stampo ambientalista e liberale che si differenzia sotto molti punti di vista dal programma del Partito Democratico Sloveno, ex partito di maggioranza relativa guidato sin dal 1993 da Janša, e che negli ultimi anni ha subito una deriva sempre più autoritaria.

Secondo l’organizzazione non governativa Freedom House, negli ultimi anni di governo di Janša, la Slovenia ha sperimentato il più forte declino democratico dell’Europa orientale e dell’Asia centrale: se l’ONG ha evidenziato come i diritti politici e le libertà siano stati “generalmente rispettati”, ha comunque affermato che il governo di Janša ha fatto “continui tentativi di minare lo stato di diritto e le istituzioni democratiche, compresi i media e il sistema giudiziario” con misure restrittive riprese da quanto applicato nell’Ungheria di Orbán per l’accesso ai fondi pubblici da parte dei media, accuse infondate alle istituzioni dell’Unione Europea e accuse alla Corte Costituzionale di responsabilità per le morti da coronavirus, dopo che i giudici avevano stabilito che la legislazione Covid-19 del suo governo era incompatibile con la costituzione slovena. Un’altra azione che inquadra il personaggio di Janša è quella di essere stato tra i primi esponenti politici a riconoscere la “vittoria” di Trump alle ultime elezioni presidenziali, vittoria che, però, non è mai esistita poiché il voto ha premiato il candidato avversario Joe Biden, attuale presidente degli Stati Uniti.

Golob, dopo che il suo Movimento è risultato chiaramente vincitore di queste elezioni, ha nuovamente dichiarato che riporterà la “normalità” in Slovenia, dopo che questo “referendum sulla democrazia” ha premiato lui e le sue proposte liberali e green.
Ma il futuro della Slovenia non è già scritto. Secondo l’analista Miha Kovač, il Movimento Libertà non ha un apparato di partito ben consolidato, una solida esperienza politica né una consolidata esperienza di governo. Questi fattori metteranno alla prova il governo di Golob insieme agli alleati, nel frattempo Janša resterà in agguato per cogliere la prima occasioni per riprendersi il potere.

Pubblicato da Lorenzo Stefani

Giovane, italiano ed europeo. Appassionato di tecnologia, politica internazionale e natura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: