Perché le tempeste solari sono una minaccia per i satelliti

Il Sole libera nello spazio una varietà di particelle elettricamente cariche che costituiscono il cosiddetto vento solare. Questo fenomeno genera un campo magnetico interplanetario che permea la distanza fra il Sole e i vari pianeti del nostro sistema, delimitando il confine delle magnetosfere planetarie, se presenti.

L’interazione descritta dipende dunque dall’intensità dell’attività solare che presenta dei transienti, durante i quali possono verificarsi eventi che impattano sulle caratteristiche di regioni molto prossime alle superfici planetarie, come nel caso dell’atmosfera terrestre che durante i picchi solari può andare incontro a un intenso riscaldamento.

L’energia rilasciata durante le tempeste solari aumenta il numero di particelle che possono potenzialmente colpire la strumentazione di bordo dei satelliti, causando danni talvolta irreversibili a componenti vitali quali gli strumenti di telecomunicazione, o comunque alterandone il funzionamento.

Flare Solare – NASA

Oltre ad avere un effetto diretto sulla strumentazione dei satelliti, queste tempeste possono mettere a rischio le loro missioni anche agendo sull’atmosfera terrestre: il riscaldamento degli strati atmosferici superiori (termosfera) comporta un aumento di densità in regioni con valori tipicamente bassi, andando a distorcere i modelli utilizzati per progettare le orbite dei satelliti con passaggi in bassa orbita terrestre. Dunque, l’aumento di densità comporta una maggior resistenza aerodinamica sui satelliti, degradandone l’orbita più del previsto e in casi estremi causandone il collasso.

Questo è ciò che è accaduto a molti dei satelliti Starlink (vedi articolo al link seguente: link) lanciati nel mese di febbraio: in questa occasione SpaceX ha perso 38 dei 49 satelliti che avrebbero dovuto popolare una costellazione adibita all’internet satellitare, con danni stimati per circa 50 milioni di dollari. L’incidente è stato causato proprio da una tempesta solare, che ha portato all’aumento della resistenza aerodinamica fino al 50% oltre i valori previsti, impedendo inoltre ai vari satelliti di uscire dalla modalità di sicurezza per utilizzare i propri sistemi propulsivi nel tentativo di raggiungere le orbite finali.

Visto il costante aumento della popolazione satellitare che sta caratterizzando l’attuale periodo storico, il monitoraggio delle attività solari sta acquisendo sempre maggior rilevanza, nel tentativo di limitare o prevenire danni dovuti a situazioni simili a quelle delineate. Solo tramite lo sviluppo di tecniche per la previsione di eventi solari sempre più accurate sarà possibile tenere sotto controllo questo fenomeno e garantire la totale sicurezza delle future missioni satellitari.

Pubblicato da Luca Tagliati

Laureato in Ingegneria Aerospaziale, attualmente studente di Space Engineering al Politecnico di Milano. Appassionato di Fisica e Scienza specialmente in ottica spaziale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: