Alpaca vs COVID-19

Photo by Josiah Farrow on Pexels.com

L’attuale pandemia da coronavirus continua ad avere conseguenze drastiche per la popolazione mondiale e sono perciò urgentemente necessari vaccini, anticorpi o antivirali. 

La neutralizzazione degli anticorpi può bloccare l’ingresso del virus in una fase precoce dell’infezione e può potenzialmente proteggere gli individui ad alto rischio. 

SARS-CoV-2 entra nelle nostre cellule attraverso l’interazione tra il recettore RBD virale col recettore ACE2 umano. Pertanto, per impedire l’ingresso del nuovo coronavirus, sarebbe interessante inibire questa interazione.

In questo lavoro, pubblicato su Nature Communications, sono stati isolati e caratterizzati anticorpi Ty1 direttamente dall’alpaca. È stato dimostrato che l’anticorpo (o meglio, il nanobody) Ty1 si lega specificatamente al recettore RBD del virus, impedendo il legame virus-cellula.

Cosa sono i nanobodies?

Si tratta di anticorpi, chiamati anche VHH o nanocorpi, che sono derivati da camelidi e che offrono diversi vantaggi rispetto agli anticorpi convenzionali. Pur essendo circa un decimo delle dimensioni di un anticorpo convenzionale, mantengono specificità e affinità (forza del legame) simili agli anticorpi convenzionali, pur essendo molto più convenienti e facili da gestire in laboratorio. Essi sono facilmente esprimibili nei batteri e mostrano un’elevata stabilità termica e solubilità. Inoltre, è importante sottolineare che hanno dimostrato di essere inibitori altamente potenti di infezioni virali in vivo, in particolare le infezioni respiratorie (1, 2).

In questo studio vengono descritti l’isolamento del nanocorpo dal camelide, la valutazione e la determinazione molecolare del nanocorpo Ty1, il quale è diretto contro il recettore RBD di SARS-CoV-2. Qui, è stato dimostrato che il nanocorpo neutralizza potentemente il SARS-CoV-2, legandosi efficientemente a RBD in modo tale da occludere l’interazione con ACE2. 

Il nanocorpo Ty1 può essere espresso in grandi quantità nei batteri e questo determina un’incredibile opportunità per la produzione su larga scala. Pertanto, il nanocorpo Ty1 derivato dall’alpaca è da considerarsi, a tutti gli effetti, come un ottimo candidato antivirale da usare contro COVID-19.

  1. https://jvi.asm.org/content/88/15/8278
  2. https://aac.asm.org/content/60/1/6
Per l’articolo ufficiale, pubblicato su Nature Communications: https://www.nature.com/articles/s41467-020-18174-5

Pubblicato da Giulio Magherini

- Founder del sito web InforẎoou - Studente magistrale di Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: